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Il futuro delle RSA: nuove competenze per una nuova cultura della cura
Il mondo delle RSA non è una realtà statica. È un ecosistema vivo e complesso, in continua trasformazione, attraversato ogni giorno da nuove esigenze assistenziali, cambiamenti sociali, innovazioni cliniche e trasformazioni culturali.
Silvana Marin
15 ore fa


Imparare a prendersi cura: la formazione che nasce dall'esperienza
Prendersi cura delle persone fragili, e in particolare di chi vive con la demenza, è un gesto che va oltre la tecnica. È un incontro tra fragilità, sensibilità e professionalità.
Silvana Marin
15 ore fa


Quando il pensiero vacilla, conoscere è prendersi cura
Le funzioni cognitive sono quelle capacità mentali che ci permettono di percepire il mondo esterno (attraverso i sensi), elaborare le informazioni (attenzione, memoria, ragionamento, pianificazione), comunicare (linguaggio, comprensione ed espressione), orientarci, riconoscere volti, oggetti e contesti, decidere e organizzare azioni quotidiane.
Silvana Marin
15 ore fa


Accogliere è già curare
“Il modo in cui una persona viene accolta dice già molto di come verrà curata.”
L’ingresso di una persona anziana in Residenza Sanitaria Assistenziale non è mai un semplice evento organizzativo. È un passaggio delicato, spesso carico di emozioni contrastanti, che segna uno spartiacque nella storia di vita della persona e della sua famiglia.
Silvana Marin
15 ore fa


La fiducia: l'infrastruttura invisibile della cura
Ogni volta che una persona fragile entra in un servizio sociosanitario, insieme a lei entrano una storia, una famiglia e una rete di relazioni costruite nel tempo. Quel momento non rappresenta semplicemente l'accesso a un percorso assistenziale e di cura: è un atto di affidamento reciproco.
Silvana Marin
15 ore fa


Le 5 lezioni dell'Alzheimer
Prendersi cura di una persona con Alzheimer o con un'altra forma di demenza è una delle esperienze più complesse che si possano vivere.
Silvia Spolti
15 ore fa


Prevenire la demenza con relazioni, curiosità e buone abitudini
Quando parliamo di prevenzione delle demenze, parliamo soprattutto di stili di vita: piccole scelte quotidiane che, giorno dopo giorno, costruiscono il nostro benessere futuro.
Silvana Marin
15 ore fa


Demenza: le parole contano
Come è possibile diventare “amico della demenza”? (…) La risposta è semplice da dare, ma non sempre semplice da mettere in pratica: utilizzare come punto di partenza un linguaggio corretto e rispettoso, che sappia scegliere termini inclusivi e sia specchio di una volontà vera di assumere un comportamento accogliente nei confronti delle persone con demenza (…).
Silvia Spolti
15 ore fa


La lezione universale del caregiving
Nel corso della vita possiamo trovarci ad assistere un genitore anziano, un coniuge malato, un figlio in difficoltà … Allo stesso tempo, l’avanzare dell’età o l’insorgere di una patologia possono renderci destinatari delle cure di qualcuno. Questa semplice consapevolezza può cambiare il modo in cui guardiamo al tema della cura.
Silvia Spolti
24 ago


A cosa serve la stimolazione cognitiva?
La stimolazione cognitiva negli anziani affetti da demenza rappresenta un intervento non farmacologico essenziale. I suoi obiettivi vanno ben oltre il semplice mantenere la mente
attiva: si tratta di un approccio mirato e strutturato, con benefici che si estendono a diverse aspetti della vita.
Silvana Marin
24 ago


Azioni concrete per preservare le funzioni cognitive
Ti suggeriamo alcune attività che permettono di “allenare” le funzioni cognitive, ricordando che in caso di dubbi è sempre importante chiedere il parere di un professionista.
Silvana Marin
24 ago


OMS: linee guida per la riduzione del rischio di declino cognitivo
Il declino cognitivo e le forme di demenza – tra cui la malattia di Alzheimer è la più diffusa rappresentano una delle sfide sanitarie e sociali più complesse del ventunesimo secolo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha risposto a questa emergenza globale pubblicando la seconda edizione delle sue Linee Guida per la riduzione del rischio di declino cognitivo e demenza (Risk reduction of cognitive decline and dementia).
Silvia Spolti
24 ago


Come stai invecchiando?
Come stai invecchiando? Puoi farti alcune domande semplici per capire se stai andando nella direzione giusta.
Silvana Marin
24 ago


La riserva cognitiva
Il cervello non è un’entità definita come altri organi del corpo: è un sistema dinamico, in continua evoluzione e soggetto a continui cambiamenti. L’ambiente in cui si vive (inteso come ambiente fisico e relazionale) fornisce stimoli specifici che possono indurre cambiamenti a livello morfologico e chimico delle strutture cerebrali.
Silvia Spolti
24 ago


La prevenzione della demenza e il valore delle relazioni
Spesso pensiamo all’invecchiamento come a qualcosa da temere. Rughe, acciacchi, perdita di energie. Eppure, invecchiare non è una condanna, ma può essere un’opportunità: quella di dare senso e valore alle esperienze accumulate, di raccogliere ciò che la vita ci ha insegnato e metterlo a frutto.
Silvana Marin
24 ago


Quali sono i campanelli d'allarme?
Riconoscere i primi segnali della demenza è cruciale per una diagnosi precoce e una gestione appropriata. È importante sottolineare che avere uno di questi segni occasionalmente non significa avere una demenza, ma se questi sintomi sono progressivi, peggiorano nel tempo e interferiscono significativamente con la vita quotidiana, è essenziale consultare un medico.
Ecco i 5 principali segnali d'allarme:
Silvana Marin
24 ago


Oltre la diagnosi: la Persona
Quando arriva una diagnosi di demenza, qualcosa cambia per sempre — non solo per chi la riceve, ma anche per chi gli vive accanto.
Silvana Marin
24 ago


Oltre la memoria
“La memoria è il diario che ciascuno porta con sé" (Oscar Wilde) La demenza non è una malattia unica, ma un insieme di sintomi che possono avere diverse cause: malattie come l’Alzheimer, la demenza frontotemporale, quella a corpi di Lewy o quella vascolare sono alcuni esempi. Tutte hanno in comune la progressiva perdita di alcune capacità cognitive importanti, come la memoria, il linguaggio, l’orientamento e l’autonomia nella vita di ogni giorno. Come ricorda il Prof.
Silvana Marin
23 ago


Che cos'è la demenza?
La demenza non è una malattia specifica, ma un termine ombrello che descrive un insieme di sintomi che influiscono gravemente sulla memoria, sul pensiero e sulle abilità sociali, al punto da interferire con la vita quotidiana. Ecco le principali malattie che causano demenza negli anziani, dalla più comune alla più rara. 1. Malattia di Alzheimer È la causa più comune di demenza, rappresentando circa il 60-70% dei casi. Cos'è: Una malattia neurodegenerativa progressiva caratt
Silvana Marin
23 ago
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